Regolamento finanziamenti alle istituzioni scolastiche del comune
Il presente Regolamento trova applicazione nelle disposizioni di cui alle Leggi 1/79, D. P. R.246/85, T. U. 297/94, L.n.59/97, D. L. 112/98, D.P.R.275/99, L.Rn.6/2000, L.R.n. 8/2000 e L. n.62/2000.
Conformemente alle disposizioni di cui alle sopracitate leggi il Comune finanzia le Istituzioni scolastiche autonome dello Stato con stanziamenti ordinari annuali di bilancio alfine di perseguire tutti i compiti che la Legge assegna agli EE. LL. e per contribuire organicamente al finanziamento dei , "curriculi elettivi " ed extrascolastici previsti dall'art.8 del D. P. R.275/99.
Il presente Regolamento si suddivide in 4 TITOLI:
Finanziamenti per tutte le attività che concorrono al miglioramento della offerta formativa;
Assistenza Scolastica;
Mantenimento uso dei locali scolastici
Rendicontazio
Titolo I
Finanziamenti per tutte le attività che concorrono al miglioramento dell'offerta formativa
Art.1
Il Comune, d'intesa con le istituzioni scolastiche statali ed in conformità alle disposizioni di legge in materia d'istruzione promuove iniziative relative a:
-Progettazione e realizzazione d'interventi di educazione, formazione ed istruzione mirate allo sviluppo della persona, adeguati ai diversi contesti sociali, alla domanda delle famiglie, alle caratteristiche dei soggetti coinvolti, al fine di garantire loro il successo formativo coerentemente con le finalità e gli obiettivi generali del sistema d'istruzione e con l'esigenza di migliorare l'efficacia del processo d'insegnamento e apprendimento;
-miglioramento dell'offerta formativa che dovrà impegnare le singole scuole nella promozione delle eccellenze e delle potenzialità e nell'eliminazione della dispersione e degli abbandoni favorendo l'integrazione dei soggetti disabili o svantaggiati e innalzando il livello di alfabetizzazione e culturale della popolazione di ogni età.
Art 2
Il Comune finanzia, nei limiti delle leggi vigenti e del risorse finanziarie messe a disposizione dai documenti di programmazione economica e finanziaria, le attività e le iniziative delle istituzioni scolastiche autonome di Stato ricadenti nel territorio di Misterbianco.
Art.3
Alle istituzioni scolastiche paritarie (parificate, pareggiate, sussidiate e private autorizzate) il Comune può concedere finanziamenti esclusivamente per la realizzazione di progetti per minori a rischio, per disabili, per alunni svantaggiati o con particolari problematiche, finalizzati al recupero e all'integrazione degli stessi, fermo restando la discrezionalità dell'Ente in ordine all'accoglimento e al .finanziamento dei progetti promossi e finanziati con risorse a destinazione specifica.
Art.4
Per le Scuole (parificate, pareggiate, legalmente riconosciute sussidiate o autorizzate) che non sono in possesso e non intendono chiedere la parità, l'Amministrazione valuterà caso per caso 1 'opportunità di intervenire con contributi a sostegno di attività e la realizzazione di progetti per il raggiungimento delle finalità sopracitate, fermo restando la discrezionalità dell'Ente in ordine all'accoglimento dei progetti ed all'erogazione del relativo contributo.
Art.5
Sono tassativamente esclusi contributi e finanziamenti alle scuole paritarie e private per spese di gestione, mantenimento, acquisizione di beni di consumo ed attrezzature. Nella realizzazione dei progetti viene autorizzata la spesa del 10% per i beni di consumo e del 20% per i beni strumentali, che restano di proprietà del comune ed a richiesta dovranno essere restituiti.
Art.6
La G.M successivamente all'approvazione del bilancio di competenza dell'esercizio finanziario di riferimento, adotta il piano di riparto dei finanziamenti da assegnare alle scuole pubbliche statali che concorrono all'assolvimento dell'obbligo scolastico in proporzione al numero degli alunni.
Art.7
A ciascuna istituzione scolastica viene anticipato il 50% di quanto assegnato, il restante 50% sarà erogato subordinatamente all'approvazione del rendiconto del finanziamento ricevuto nell'esercizio finanziario precedente.
Per quanto riguarda le scuole paritarie e private l'anticipazione del 50% del finanziamento o del contributo assegnato sarà erogato ad approvazione dei relativi progetti.
Art.8
Le risorse finanziarie da destinare al finanziamento delle Scuole Statali autonome sono determinate in prima applicazione quantificando le spese sostenute dall'Amministrazione comunale nell'ultimo esercizio finanziario sommando il contributo del minuto mantenimento, i contributi per il finanziamento delle Scuole pubbliche per l'assistenza e per la normale sostituzione degli arredi usurati.
Le risorse finanziarie di cui sopra vengono rivalutate annualmente almeno sul tasso d’inflazione programmato.
Le risorse finanziarie vengono ripartite con i seguenti criteri:
a} risorse finanziarie per l'assistenza scolastica sulla base del numero delle richieste di assistenza vincolato ai fini del Titolo II°;
b) risorse finanziarie per le restanti attività ed acquisti di beni e servizi.
Art.9
Tali finanziamenti non hanno vincoli di destinazione ivi compreso il corrispettivo per le prestazioni aggiuntive al personale docente ed ausiliario interno o esterno, impegnato nella realizzazione di attività e di progetti finanziati con risorse a destinazione specifica, ad eccezione dei seguenti, art. 8 lettera a (assistenza scolastica):
-una quota non inferiore al 30% deve essere utilizzata per progetti. antidispersione scolastica;
-una quota di almeno il 10% deve essere utilizzata per il minuto mantenimento;
-non può essere utilizzato più del 2% per il corrispettivo relativo alle prestazioni aggiuntive destinate al personale Segreteria che partecipa alla realizzazione delle attività e dei progetti finalizzati.
Art 10
Le Scuole statali autonome per accedere al finanziamento di cui all'art.6 devono sottoscrivere e rispettare i protocolli d'intesa che verranno successivamente predisposti, con cui si impegnano a provvedere agli adempimenti relativi all’assistenza scolastica, a gestire i progetti Estate offerti dal comune coinvolgendo il personale docente e ATA anche nel caso in cui i progetti dovessero essere, per particolari situazioni, affidati ad Enti del privato, ad osservare le disposizioni contenute nel capitolato del minuto mantenimento ad utilizzare il sistema informatico di rete mantenendo la rete di collegamento con il Comune, in via permanente, a fornire al Comune tutte le informazioni, le statistiche, i dati relativi alle materie oggetto del presente Regolamento.
Le eventuali inadempienze al protocollo potranno determinare la riduzione o la revoca del finanziamento ordinario.
Art.11
Le Scuole paritarie e/o parificate pareggiate legalmente riconosciute, sussidiate o autorizzate, per poter accedere ai finanziamenti e ai contributi, dovranno sottoscrivere e rispettare protocolli d 'intesa che di volta in volta verranno proposti dall'Amministrazione Comunale per la realizzazione di specifici Progetti di cui all'art. 3 del presente Regolamento.
Art.12
L 'Amministrazione comunale, al .fine di perseguire il miglioramento dell'offerta formativa e/o la lotta alla dispersione scolastica, può stipulare per la realizzazione dei progetti formativi convenzioni con le Istituzioni scolastiche statali, paritarie e private.
A tal.fine il Rappresentante dell'Amministrazione comunale sottoscrive i protocolli d'intesa con le istituzioni scolastiche.
Le istituzioni scolastiche possono interagire tra loro e con l’Ente promuovendo il raccordo delle attività.
Art.13
I finanziamenti di cui all’art. 6 debbono essere iscritti nei rispettivi bilanci delle Istituzioni scolastiche ed utilizzati autonomamente da ciascuna Istituzione scolastica nel rispetto delle norme finanziarie del D.I. 28.05.1975 o di eventuali altre norme che regolano la contabilità delle Istituzioni scolastiche.
Art.14
Il finanziamento di cui all'art.6 del presente Regolamento è comprensivo degli stanziamenti per minuto mantenimento (£. 1.000.000 rivalutato dal 1976 alla data del.finanziamento), delle spese per acquisto di materiale di pulizia, materiale sanitario, materiale di facile consumo e didattico, di materiale audio-visivo, di materiale d'ufficio ivi compresi i registri di classe e dei docenti e modesti rinnovi di materiale tecnico didattico e di arredi scolastici, ricorrendo l'urgenza nei casi in cui il Comune non sia in condizione di provvedere in tempi brevi.
Art.15
Restano a carico del Comune gli oneri e le competenze previsti dalle vigenti disposizioni di legge, ivi compreso l'intervento in via sostitutiva in caso di inottemperanza.
Titolo II
Assistenza scolastica
Art.16
L 'Assistenza scolastica è diretta ad alunni e studenti residenti nel comune e .frequentanti le Scuole Statali e paritarie, materna e dell'obbligo e appartenenti a nuclei familiari bisognosi. Detta Assistenza scolastica viene attuata per mezzo delle Istituzioni scolastiche cui vengono assegnati contributi economici annuali.
Art.17
Le Istituzioni scolastiche dovranno inoltrare al servizio Pubblica Istruzione, entro e non oltre due mesi dal termine di scadenza previsto per la presentazione delle iscrizioni scolastiche, istanza con allegati elenchi nominativi, redatti sulla base delle richieste di assistenza presentate dal genitore o dall'esercente la potestà, contestualmente alla domanda di iscrizione a scuola, affinchè gli uffici in indirizzo possono predisporre gli atti necessari e le somme occorrenti per il riparto.
Art.18
L 'Istituzione scolastica accetta le istanze del richiedente corredate della seguente documentazione:
1- Autocertificazione relativa:
a) alla composizione del nucleo familiare;
b) alla situazione patrimoniale di tutti i componenti il nucleo familiare;
c) eventuale stato di disoccupazione di tutti i componenti maggiorenni;
d) eventuale assenza per qualsiasi causa (morte, divorzio, separazione) di uno o di entrambi i genitori,
e) eventuale stato di portatore di handicap dell'alunno o di altro componente il nucleo familiare,
f) eventuale godimento di benefici economici erogati da qualsiasi Ente della Pubblica Amministrazione.
L' omissione, l'inesattezza o falsità di una o più dichiarazioni comporterà la non erogazione del contributo e nei casi previsti dalla legge la denuncia all’Autorità competente.
Le Istituzioni scolastiche, ricevute le domande, provvederanno a compilare l’apposita graduatoria secondo le fasce di cui all’allegato “C”.
Art.19
Il servizio Pubblica Istruzione, ricevute dalle Istituzioni scolastiche le richieste di contributo con allegati nominativi cartacei e su supporto magnetico, riepilogativi dei dati documentali afferenti ciascuna domanda, si attiverà con immediatezza al fine di richiedere agli uffici competenti le verifiche a campione per accertare la veridicità dei presupposti per l'ammissione al beneficio dei cittadini richiedenti. Tali accertamenti saranno affidati agli uffici competente, comunali e statali e sarà considerata causa di revoca del sussidio il rifiuto da parte della famiglia di fornire i chiarimenti richiesti.
La ripartizione dei contributi alle Scuole verrà determinata sulla base dello stanziamento annuo esistente sul capitolo di bilancio e secondo i dati sul disagio economico degli alunni forniti annualmente dalle Scuole.
Il budget disponibile sarà ripartito assegnandolo alle Scuole sulla base del numero delle richieste di assistenza da parte degli alunni. Alle Scuole Medie sarà assegnato il 30% in più pro capite a motivo del maggiore onere economico sostenuto dalle famiglie per la .frequenza scolastica dei propri figli fino alla definitiva attuazione del riordino dei cicli.
Con delibera di G.M sarà stabilito il contributo da assegnare a ciascuna Scuola, secondo i criteri indicati nell’allegato “C” del presente regolamento.
La Ragioneria generale accrediterà la corrispondente somma sul c/c di ciascuna Istituzione, che provvederà ad erogarlo a ciascuno alunno secondo la fascia di appartenenza e i criteri di cui all’allegato “C”..
Il contributo annuale per ciascun alunno sarà erogato sotto forma di beni (vestiario, occhiali ove previsti, quaderni, oggetti di cancelleria).
Per ciascun alunno di Scuola Media, il contributo annuale dovrà essere erogato prioritariamente sotto forma di libri di testo o di buono-acquisto per libri nella misura occorrente a coprire la differenza tra i buoni-libro erogati dallo Stato e dalla Regione e il costo totale del parco libri della classe d'appartenenza.
In ogni caso il contributo annuale non può superare la somma di £.500.000 per le scuole elementari e di £.1.000.000, aggiornato annualmente al tasso di inflazione programmato per ogni singola richiesta e non può essere erogato qualora il reddito complessivo del nucleo familiare superi i limiti di reddito previsto dai Decreti e Circolari Ass. to Reg.le EE.LL..
Art.20
L’Amministrazione Comunale si riserva, con gli stessi criteri di cui all'art.18, di utilizzare, con determinazione del sindaco, una quota pari al 10% dello stanziamento in bilancio per ammettere al beneficio economico eventuali ulteriori domande contenenti casi di richieste straordinarie determinate da avvenimenti verificatisi successivamente alla data stabilita per la presentazione delle istanze e specificatamente anche in deroga ai limiti stabiliti dall'art.18 e precisamente :
1) morte di un genitore fonte di sostentamento del nucleo familiare;
2) perdita della fonte dei redditi del nucleo familiare;
3) grave malattia documentata di uno o entrambi i genitori, tale da comportare disagio psicologico ed economico al nucleo familiare;
Art.21
L 'Amministrazione comunale bandisce annualmente concorsi per borse di studio da assegnare a studenti ed alunni appartenenti a famiglie bisognose delle Scuole statali autonome e paritarie per incentivare la prosecuzione dell'iter scolastico.
I criteri secondo i quali saranno banditi detti concorsi e la documentazione da richiedere saranno quelli contenuti nel bando approvato con apposito atto.
Di detto bando dovrà darsi adeguata pubblicità.
Art.22
Ai sensi della L.R10/91 entro il 31 dicembre di ogni anno le Istituzioni scolastiche trasmetteranno al servizio Pubblica Istruzione gli elenchi cartacei con supporto magnetico dei beneficiari contenenti:
-cognome e nome del richiedente e relativo codice fiscale;
-cognome e nome del capo famiglia esercente la patria potestà e relativo codice fiscale;
-cognome e nome dell’alunno/alunna beneficiario;
-importo del contributo;
-modalità di erogazione del contributo.
Art.23
Le Istituzioni scolastiche invieranno al Comune l'elenco degli ammessi al sussidio per la pubblicazione all’Albo.
Titolo III
Mantenimento ed uso dei locali scolastici
Art.24
Le palestre comunali e i locali scolastici possono essere utilizzati fuori dell'orario del servizio scolastico per attività che realizzino la funzione della Scuola come centro di promozione culturale, sociale e civile nell'osservanza delle norme previste dal D.L. 626/94 e per i fini previsti dal D. P. R. 567/96 e successive modificazioni.
Art.25
Le Istituzioni scolastiche hanno facoltà di disporne la temporanea cessione dei locali previo assenso dei Consigli di Circolo e di Istituto.
Art.26
Le palestre comunali e scolastiche verranno concesse gratuitamente. In particolare considerazione devono essere prese le istanze di Associazioni sportive, Enti o Comitati portatori di esigenze e di problemi di gruppi e cittadini svantaggiati abitanti in quartieri privi di infrastrutture sportive. In ogni caso la precedenza verrà accordata a Enti, Associazioni e Gruppi di portatori di handicap, o che promuovono interventi a favore di minori a rischio. Sono escluse le concessioni ad Enti e Associazioni con finalità di lucro.
Art.27
Le domande vanno presentate direttamente alle Scuole interessate con allegato un articolato programma dell'attività da svolgere.
Nella domanda di concessione dovrà essere fatta dai richiedenti esplicita dichiarazione che l'attività non persegue fine di lucro.
Le Associazioni, Enti o Comitati non iscritti all’albo Comunale degli Enti sportivi e culturali, devono allegare alla domanda i seguenti documenti:
- Copia dell'atto costitutivo;
- Elenco degli iscritti,.
Le Associazioni sportive devono allegare inoltre:
- Copia del documento di affiliazione alle federazioni sportive ufficialmente riconosciute ;
- Copia tesseramento atleti;
Per le associazioni di ex alunni e genitori si rinvia a quanto previsto dal D.P: R. 567/96.
Art.28
Prima del provvedimento di concessione va stipulata una convenzione tra il Dirigente scolastico e il Rappresentante legale dell'Ente o Associazione concessionaria sulle modalità d'uso dei locali concessi, nella quale i concessionari dovranno dichiarare sotto la propria responsabilità di:
1) assumere a proprio carico le spese per le pulizie dei locali e quelle comunque connesse all'uso dei locali stessi e delle attrezzature, nonché quelle per l'impiego dei servizi strumentali;
2) Fornire il personale necessario per lo svolgimento delle attività;
3) Assumere ogni responsabilità civile e patrimoniale per eventuali danni che dall'uso dei locali e delle attrezzature possano derivare a persone o cose, tanto se imputabile ad essi personalmente, quanto se prodotto da terzi, avendo essi l'obbligo della vigilanza e della custodia, esonerando il Dirigente scolastico da ogni e qualsiasi responsabilità per i danni stessi.
La stipula delle convenzioni verrà fatta nel rispetto dei principi generali del presente regolamento.
L 'accertata violazione delle clausole della convenzione implica l'immediata decadenza della concessione.
Art.29
Prima dell'inizio dell'utilizzazione vanno accertate le condizioni dei locali e delle attrezzature con verbale scritto, sottoscritto dal Dirigente scolastico e dal Rappresentante dell'Associazione concessionaria. Tale accertamento va fatto anche a conclusione della utilizzazione mentre il Dirigente scolastico può disporre di altri accertamenti anche durante il periodo d'uso.
Titolo IV
Rendicontazione
Art.30
I risultati finali della utilizzazione dei finanziamenti concessi dal Comune per le finalità e gli obiettivi di cui al presente regolamento debbono essere dimostrati dal rendiconto redatto da ciascuna Istituzione scolastica con le modalità ed entro i termini previsti dalla normativa regolamentare in vigore.
Art.31
Le Istituzioni scolastiche debbono utilizzare e rendicontare i finanziamenti concessi dal Comune entro e non oltre il 30 Settembre dell'esercizio finanziario successivo a quello di concessione.
Per quanto si riferisce alla realizzazione dei progetti, devono essere elencate tutte le spese necessarie e devono essere corrispondenti alle spese progettuali preventivate.
Art.32
Al rendiconto deve essere allegata la relazione del Dirigente scolastico che deve esprimere valutazioni in ordine alla efficacia dell'azione condotta sulla base dei risultati conseguiti in rapporto agli obiettivi ed ai costi sostenuti.
Tale relazione stilata secondo lo schema allegato (modello A) deve fornire informazioni analitiche relativamente al rapporto costi-benefici di tutte le spese sostenute con i fondi comunali per la realizzazione di qualsiasi attività, progetti ed acquisizione di beni e servizi.
Costituiscono allegati al rendiconto tutti gli atti relativi alla utilizzazione del finanziamento comunale ed in particolare :
- Le deliberazioni del collegio dei docenti;
- Le deliberazioni del consiglio di Circolo e di Istituto;
- Le fatture liquidate e/o le ricevute fiscalmente idonee per qualsiasi prestazione e fornitura di beni e servizi;
- I mandati di pagamento;
- I contratti di prestazioni d' opera;
- L' elenco nominativo degli incarichi attribuiti a qualunque titolo e dei compensi corrisposti a singoli esperti, a componenti di commissioni di studio, di consigli e di collegi operanti nell'ambito della Scuola per le finalità indicate dalla attività extra- scolastiche e progettuali finanziati dal Comune;
- L'elenco analitico con annesse ricevute formali e documentazione per il pagamento degli oneri assicurativi, previdenziali, IRAP del personale docente interno, esterno, degli esperti e del personale non docente .finanziati confondi comunali;
- I fogli di firma dei docenti interni ed esterni partecipanti alle attività ed ai progetti, fuori del normale servizio istituzionale;
- I fogli di firma del personale esperto esterno;
- I fogli di firma del personale non docente partecipante alle attività ed ai progetti, fuori del normale servizio istituzionale;
- I registri delle presenze degli alunni partecipanti alle attività ed ai progetti;
- L'elenco analitico e le fatture delle spese impegnate e pagate per qualsiasi veicolo pubblicitario (manifesti, depliants, pubblicità radiofonica, televisiva) ;
- Le fatture e le ricevute fiscali per spese di rappresentanza;
- Tutti gli atti relativi agli affidamenti di forniture di beni e servizi.
Art.33
Tutti gli atti costituenti il rendiconto dei finanziamenti comunali dovranno essere tenuti a disposizione per almeno dieci anni ed esibiti a richiesta del Settore interessato.
Il suddetto Settore si avvarrà per l' esame e il riscontro contabile a campione dell'Ufficio di Ragioneria generale delle dell'Ente e dei Revisori dei Conti.
Art.34
Le istituzioni scolastiche statali del territorio, salvo che il Comune lo richieda, ai fini della semplificazione delle procedure sono esonerate dalla trasmissione degli atti allegati ad ogni singolo rendiconto di cui all'art.32. In sostituzione della documentazione allegata al rendiconto, è fatto obbligo alle Istituzioni scolastiche destinatarie dei finanziamenti erogati dal Comune, a chiusura di ogni singolo finanziamento o progetto, di trasmettere la seguente documentazione:
1) Relazione del Dirigente scolastico compilata secondo la scheda (modello A allegato), che fa parte integrante del presente regolamento;
2) Scheda analitica di rendicontazione finale (modello B allegato} che fa parte integrante del presente regolamento.
Le Scuole paritarie e private destinatarie di contributi o finanziamenti del Comune sono tenute a trasmettere, oltre la relazione e la scheda, tutti gli atti contabili costituenti il rendiconto.
Art.35
La mancata rendicontazione dei finanziamenti in difformità al presente Regolamento comporterà l'adozione di provvedimenti per l'immediata restituzione delle somme da parte della Istituzione scolastica inadempiente.
Art.36
Sono abolite tutte le disposizioni regolamentari in contrasto con norme dettate dal presente regolamento, fatte salve quelle disposte dalla normativa di contabilità generale Statale e Regionale.
Disposizioni finali
Art.37
Il presente regolamento entra in vigore dopo l'esito favorevole del controllo di legittimità e la relativa pubblicazione alI 'Albo Pretorio per giorni 15, ed annulla tutti i regolamenti e le disposizioni precedenti.
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MODELLO "A"
SCHEMA DI RELAZIONE FINALE
DELL' ATTIVITA' O DEL PROGETTO
DENOMINATO:_______________________________________________________________________________
Lo schema riprodotto ha valore per tutte le attività ed i progetti e potrà, pertanto, essere adattato alle singole specificità di questi.
Si prega cortesemente di contenere la relazione finale per ciascuna attività o progetto in un massimo di 2 pagine.
Alla fine di ciascuna relazione finale va comunque sempre allegata l'attestazione da parte del Dirigente scolastico sull' osservanza delle varie disposizioni amministrativo-contabili.
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PROGETTAZIONE:
1- Descrizione degli obiettivi previsti dalle attività o dal progetto e loro grado di realizzazione ( es. competenze e conoscenze acquisite dai partecipanti, integrazione con le scuole del territorio ).
Numero partecipanti allievi e docenti.
Metodi e procedure di reperimento docenti interni, esterni, esperti e personale non docente.
2- Grado di rispondenza della programmazione didattica alla realizzazione effettiva (monte ore lavorato, sequenza moduli, ripartizione tra aula e attività esterna). Eventuali variazioni e adattamenti in relazione alle esigenze degli allievi.
3- Efficacia dei collegamenti con l'esterno.
Tipologia dei docenti esterni utilizzati (esperti di materie specifiche e loro titoli, consulenti aziendali, rappresentanti sindacali, docenti di altri Istituti o docenti interni al sistema pubblico di istruzione ecc..).
Eventuale elenco delle aziende utilizzate per la realizzazione delle attività o del progetto (Enti, Associazioni, Società).
4- Azioni di accompagnamento e/o di orientamento effettuate prima dell’avvio. durante 10 svolgimento e dopo la conclusione delle attività e dei progetti.
Valutazione in ordine all'azione condotta sulla base dei risultati conseguiti.
5- Modalità e strumenti di realizzazione-rapporti tra costi e benefici- (mezzi, strumenti e metodologie di verifica dell'apprendimento, di valutazione delle docenze, dell'organizzazione, ecc.. ).
6- Eventuali elementi problematici da segnalare: nei collegamenti con l'esterno, nelle attività dei collaboratori esterni, nello svolgimento dei progetti, nel reperimento di supporti per la didattica, nella logistica ed attrezzature, nelle individuazione di figure
-professionali con potenzialità di mercato, nei rapporti con l’Enre.
7- Modalità e procedure di affidamento per l'acquisizione di beni e servizi: attrezzature, materiali di consumo, cancelleria, pulizia, minuto mantenimento ecc., contabilità applicata
IL DIRIGENTE SCOLASTICO
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MODELLO “B”
COMUNE DI MISTERBIANCO
Provincia di Catania
SCHEDE DI RENDICONTAZIONE FINALE
DELLE ATTIVITA' PROGETTUALI FINANZIATE
DAL COMUNE CON ATTO DELIBERATIVO
DI G. M. N………DEL……………..
Denominazione del Progetto:________________________________________________________________
Anno:________________________________
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Codice Istituto: [ ][ ][ ][ ][ ][ ][ ][ ][ ][ ]
Istituto : …………………………………………………………………………………………………………
Intitolazione: ……………………………………………………………………………………………………
Indirizzo:……………………………………………………………………………… C.A. P……………… .
Città: _______________________________________________________________Prov._______________
Tel._____________________________________________ : Fax:__________________________________ Indirizzo di E- Mail:_______________________________________________________________________ Codice Fiscale: ___________________________________________________________________________
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SPESE INSEGNANTI:
-Retribuzione personale docente interno servizio aggiuntivo £………………………
-Oneri personale docente interno £………………………
-Rimborsi viaggi e trasferte personale docente interno £……………………….
-.Assicurazioni personale docente interno £……………………….
Totale spese personale docente interno £……………………….
-Retribuzione personale docente interno servizio aggiuntivo
per collaborazioni plurime £………………………..
-Oneri personale docente esterno £……………………….
-Rimborsi viaggi e trasferte personale docente esterno £……………………….
-Assicurazioni personale docente esterno £………………………..
Totale spese personale docente esterno £………………………..
-Retribuzione esperti esterni con contratto a tempo determinato £…………………………..
-Oneri esperto esterni £……………………………
-Assicurazioni esperti esterni £……………………………
Totale spese esperti esterni £……………………………
SPESE ALUNNI:
-Assicurazioni £…………………………..
-Spese viaggi e visite guidate £…………………………..
-Assistenza Scolastica £…………………………..
-Varie £…………………………..
Totale spese alunni £………………………….
SPESE PERSONALE NON DOCENTE:
-Retribuzione personale non docente interno per
servizio aggiuntivo £……………………………
-Oneri personale non docente interno £……………………………
-Rimborsi viaggi e trasferte personale non docente interno £……………………………
Totale spese personale non docente interno £…………………………….
SPESE DI ORGANIZZAZIONE, DIREZIONE E
COORDINAMENTO DELLE ATTIVITA' E DEI
PROGETTI- Servizio aggiuntivo:
-Progettazione £…………………………….
-Direzione del progetto e/o delle attività £…………………………….
-Elaborazione testi didattici e dispense £…………………………….
-Rimborsi viaggi e trasferte £……………………………..
Totale spese di organizzazione, direzione e
coordinamento attività e progetti £………………………………
SPESE DI GESTIONE E FUNZIONAMENTO:
-Acquisto e/o affitto attrezzature didattiche £……………………………..
-Acquisto materiali di consumo, di cancelleria, di pulizia £……………………………..
-Spese di minuto mantenimento ivi compresi i materiali
per la sicurezza £………………………………
-Spese di manutenzione di immobili, macchine, attrezzature,
strumentazione £………………………………
-Assicurazioni immobili, attrezzature, macchine, strumenti £………………………………
-Mensa £………………………………
-Trasporti di qualsiasi genere £………………………………
-Spese pubblicitarie manifesti, depliants, pubblicità radio-
fonica, televisiva di qualsiasi veicolo pubblicitario £………………………………
-Spese di rappresentanza £………………………………
-Varie £……………………………….
Totale spese di gestione e funzionamento £………………………………..
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RIEPILOGO
-Spese insegnanti interni, esterni, esperti £……………………….
-Oneri insegnanti interni, esterni, esperti £……………………….
TOTALE £……………………….
-Spese alunni £……………………..
TOTALE £.…………………….
-Spese personale non docente £…………………….
-Oneri personale non docente £……………………….
TOTALE £……………………….
-Spese di organizzazione, direzione e coordinamento
TOTALE £………………………..
-Spese di gestione e funzionamento
TOTALE £…………………………
TOTALE GENERALE I.V.A. ed oneri inclusi £…………………………..
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ALLEGATO C:
ASSISTENZA SCOLASTICA
CRITERI PER LA SUDDIVISIONE DELLE SOMME ALLE SCUOLE
La somma complessiva disponibile viene divisa x 2,3
Il risultato viene moltiplicato per 1 e sì ottiene la somma da destinare alle Scuole materne ed elementari;
lo stesso risultato viene moltiplicato x 1,3 e si ottiene la somma da destinare alle Scuole medie pari ai 30% in più rispetto alle scuo1e elementari;
la somma destinata alle Scuole materne ed elementari o alle Scuole medie viene suddivisa per il numero di domande di assistenza; il risultato si divide per il numero delle fasce (4) e dal risultato si sottrae il quoziente ottenuto dalla divisione per il numero delle fasce e si otterrà la quota unitaria spettante a cìascun alunno.
A detta quota unitaria verrà sommta la percentuale spettante a ciascuna fascia, che si conviene dì graduare dal 50% al 30% al 15% ed al 5% e la somma ottenuta è la quota spettante a ciascuno alunno per fascia dì appartenenza.
Detta quota verrà a sua volta moltiplicata per il numero delle domande di ogni fascia e i risultati, sommati per il numero delle fasce, daranno il totale della somma da attribuire ad ogni scuola per l'assistenza scolastica agli alunni indigenti.
In caso dì assenza dì domande riconducibili ad una o più fasce le somme corrispondenti verranno riversate nell'importo originario di competenza delle relative Istituzioni scolastiche, Scuole materne ed elementari o Scuole Medie.
FASCE DI REDDITO
1^ FASCIA; DISABILI -SENZA REDDITO SENZA GENITORI
2^ FASCIA: SENZA REDDITO CON GENITORE
3^ FASCIA; CON REDDITO SENZA GENITORI.
4^ f ASCIA: CON REDDITO CON GENITORE.